Provare per credere? Provare per appassionarsi! Qualche giorno fa, presso la struttura sportiva di Rodengo Saiano (quella, per intenderci, di fronte all’Abbazia) si sono tenute le mini olimpiadi per i bambini dell’asilo “Fenaroli”.
Ma…fermi tutti, qualcuno potrebbe già storcere il naso pensando ad agguerrite competizioni che vedono coinvolti i più piccoli che, invece, avrebbero tutto il diritto di giocare in piena tranquillità! Ecco, proprio per chiarire e sfatare certi pensieri, spieghiamo come si è svolto il tutto e con quale intento.
L’Iniziativa è stata promossa dalla scuola materna e appoggiata dal Comune di Rodengo Saiano, che ha partecipato patrocinando l’evento, dando un contributo economico e mettendo a disposizione la struttura sportiva ai bimbi della scuola, che hanno avuto la possibilità di incontrare le associazioni sportive del nostro territorio.
Dieci le attività sportive proposte alle squadre, il cui fine non era quello di primeggiare in una competizione agonistica, quanto piuttosto quello di misurarsi con le varie discipline sportive, per far sì che i più piccoli potessero cimentarsi anche con quegli sport fino ad allora sconosciuti o conosciuti soltanto in televisione, al fine di poter tastare il loro indice di gradimento e anche, perché no, di predisposizione personale, dato che ogni ad ogni attività era presente un responsabile proveniente proprio da quell’ambito.
Vediamo da vicino gli sport coinvolti.
1 –Progetto ciclismo: curato dalla società di Rodengo Saiano da quasi 15 anni sul territorio e che prevede un’attività principalmente su strada e al ciclodromo con circa 40 atleti agonisti. Ha al suo attivo una nuova promozione giovanile dall’ultimo anno di asilo per nuovi tesserati.
2 – Rodengo Saiano basket: si tratta di una nuova società con la presidenza di Timoteo Perona che coinvolge bambini dai 4 ai 14 anni; tantissime le adesioni con il minibasket sia alla materna che alle elementari, 93 tesserati in totale tra studenti delle elementari e medie.
3 – Associazione di ginnastica artistica Estate 83, si parte con l’asilo dai 3 ai 5 anni fino alle medie, circa 40 i bambini coinvolti sotto la guida di Manuela Torriani affiancata da Sara Sarnico e Katia Bellissima. Società nata negli anni 80, vanta innumerevoli risultati di altissimo livello, tra i quali tre giovani Rodenghesi finaliste nazionali.
4 – Associazione sportiva dilettantistica B-move, che ha presentato la disciplina del Muay Thai (arte marziale tailandese) da 2 anni presente nel territorio: è una disciplina che ha come obiettivo l’autocontrollo, la disciplina e l’autodifesa a partire dai 5 anni.
5 – Cs Saiano calcio, associazione composta da 130 bambini già dal 2°, 3°anno di asilo con iscritti prevalentemente provenienti da Rodengo. Brillanti anche i risultati ottenuti. Il fine primario è l’apprendimento delle regole del gioco di squadra e il sano divertimento grazie in primo luogo agli allenatori i quali si distinguono per essere istruttori bravissimi nella gestione dei bambini.
6 – Atletica Rodengo Saiano Mico: circa da trent’anni sul territorio, tiene corsi dai 3 anni con le scuole, mentre dai 6 anni i corsi veri e propri: ci sono presenti anche ragazzi che gravitano all’interno della nazionale conferendo grandi soddisfazioni.
7 – Accademia della danza Artemisia, con la direzione artistica di Lara Zanini, da vent’anni sul territorio con danza (classica hip pop,.. ), la specializzazione è mirata ai bambini dai 3 ai 18 anni.
8 – Rodengo Saiano Volley, nata sul territorio dal 1986, conta oggi circa 75 iscritti, ha la possibilità di iscriversi già dall’ultimo anno di asilo fino all’età adulta. Nel futuro è in progetto l’idea di attivare corsi all’interno delle scuole.
9 – Il Tennis Rodengo Saiano è adatto ai bambini dai 5 anni in su. Sono 60 gli iscritti e denotano capacità e buone prospettive.
10 – Karate di Rodengo Saiano: dai 5 anni (circa 40 bimbi iscritti: si può iniziare quando si è in grado di distinguere la destra e la sinistra) fino a…..beh, basta dire che il più anziano ha 80 anni! Disciplina che insegna il controllo del proprio corpo, l’autodifesa. Non stiamo parlando di una disciplina prettamente maschile, dato che la componente femminile si aggira intorno al 30 %. Si impara ad essere ordinati, rispettosi ed educati. Anche il bambino più rissoso si adegua agli altri e si comporta bene. Fin dalle prime volte difficilmente i genitori entrano nello spogliatoio ad aiutare perché è importante l’autonomia dei bimbi. Questo, importante evidenziarlo, è un mondo lontano dalla violenza. Si impara infatti a disdegnare gli scontri “Non offendere mai per primo” è la frase di riferimento!
di Alice Saleri


