L’arte è sempre stata per l’uomo un modo di comunicare, facendo un excursus storico della pittura troviamo che sin dagli albori della civiltà l’uomo ha cercato di esprimere il suo pensiero con la pittura, anzi la pittura è stata la prima forma di scrittura, basti ricordare le varie scoperte nel mondo “Cueva de les Manos” (Cile), Grotte di Altamira ( Spagna) per arrivare alle nostre incisioni Rupestri della Valcamonica, dove si possono vedere disegni anzi “leggere” momenti di vita di civiltà oramai scomparse .
Oggi giorno purtroppo spesso vediamo muri “oltraggiati” da scarabocchi, parole offensive, scritte sgrammaticate… o “vilipesi” dall’incuria del tempo. Purtroppo neppure il nostro Paese non ne esce indenne troppi sono i muri che gridano aiuto e che rivogliono la loro dignità di “oggetto” ecco che il progetto S_cultura, un percorso di riqualificazione urbana che ha coinvolto il nostro Comune, gli studenti del Liceo Olivieri e i ragazzi del Cas, ossia i richiedenti asilo e rifugiati che risiedono nei centri di accoglienza straordinaria della cooperativa AdlZavidovici ( presente sul nostro territorio) può risolvere questo gravoso problema, la Street art al servizio del Paese.
Un progetto che ha già visto dei primi risultati e che la gente ha saputo apprezzare, il comune ha sposato questa idea e si è prodigato affiche il progetto venisse attuato; l’artista Francesca Adamo assieme con i ragazzi del Liceo artistico Olivieri di Brescia ha dato il via al progetto, iniziando dalle cabine elettriche trasformandole in elementi d’arredo.
Progetto che ha visto un studio fatto nelle classi del liceo nell’ambito di un programma a più largo spettro “alternanza – lavoro ” , praticamente il poter dare la possibilità ai ragazzi di vivere la cultura appresa sui libri attraverso un vissuto sul campo lavorativo.
Questi ragazzi quasi senza rendersene conto hanno avuto diverse opportunità ; il mettere in pratica l’articolo 9 della Nostra Costituzione che recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” dando prova delle loro capacità artistiche e hanno anche esperimentato il significato della parola lavoro, sporcarsi le mani con la pittura, vedere che le idee “abbozzate” sul foglio sembravano cosa facile , invece poi nella loro realizzazione è ben altra cosa.
[Articolo completo sull’edizione di giugno]
di Iosemilly De Peri Piovani



