A Castegnato a preso piede una nuova modalità di riutilizzo energetico della rete di Castegnato, progetto nato grazie alla cooperazione di Cogeme e Reboldi fonderie.
Il nuovo servizio fornisce energia per il riscaldamento di edifici pubblici e trecento utenze di Castegnato. Il tutto è stato reso possibile dal riutilizzo degli scarti termici della storica fonderia del 1961.
Giampaolo Torri, titolare delle fonderie ha dichiarato di essere molto soddisfatto dell’operato, soprattutto per l’aver contribuito alla tutela dell’equilibrio energetico.
A favore del progetto si è espresso anche Dario Lazzaroni, presidente di Cogeme spa. Egli sostiene che questo sistema di riscaldamento sia meno invasivo e porti alla diminuzione delle emissioni di CO2.
Tuttavia è da ricordare che l’impianto è dell’azienda mentre il centro della conversione dell’energia dipende dalla centrale di teleriscaldamento di Castegnato, la quale permetterebbe di ampliare la rete ad altri enti.
Infatti l’idea di dare vita a una rete di teleriscaldamento non è nuova, bensì risale a dieci anni fa. Iniziativa di Cogeme con un investimento di 5 milioni di euro. Ora il progetto potrà avere nuova vita grazie ai nuovi fondi donati da di Reboldi Fonderie.
Per dar voce all’iniziativa il 13 aprile alle 9 si terrà un workshop tecnico nella centrale di teleriscaldamento in via Risorgimento, rivolto a ingegneri e periti industriali.
Altro appuntamento è quello del 21 aprile alle 9.30, in cui la centrale rimarrà aperta alla cittadinanza.


