Il Museo dell’Industria e del lavoro di Rodengo Saiano rischia la chiusura. La “la città delle macchine” di Rodengo, è allestita all’interno di un edificio in località Moie (di fronte ad Outlet Village), che il Comune acquisì in comodato d’uso per 10 anni.
Scaduti questi 10 anni, il comodato d’uso non è stato rinnovato, come era stato richiesto dalla Fondazione. La società immobiliare proprietaria dell’edificio chiede un affitto di 150.000 euro l’anno, pena lo sfratto. Di contro, viene propone l’acquisto della struttura per una cifra che dovrebbe aggirarsi attorno al milione di euro (cifra in grado di coprire le ipoteche bancarie sull’edificio).
Ma la trattativa tra il Musil e La Primavera, società immobiliare proprietaria dell’immobile, che la scorsa estate sembrava nelle fasi conclusive, si è arenata nelle procedure di concordato preventivo.
«Musil non ha alcuna intenzione di lasciare la sede di Rodengo», conferma Aldo Rebecchi, «ma stiamo prendendo in considerazione l’idea di un trasloco se proprio fosse necessario. Ci dispiace per il disinteresse del Comune».
Il Sindaco Andreoli replica «abbiamo deciso di non far gravare sulla comunità di Rodengo Saiano il peso economico della “città delle macchine”, non essendo una struttura di interesse esclusivo della cittadinanza, ma di più ampio respiro».


