Rievocando l’antica bellezza del palazzo Beìgia

Rievocando l’antica bellezza del palazzo Beìgia

La Bèigia è un famoso palazzo quattrocentesco a Gussago da sempre appartenete alla famiglia Averoldi. Originariamente l’immobile era interamente dipinto con la tecnica a tromp l’oleil in modo da figurare come antico monumento romano. Solo in seguito assunse un carattere più rustico e rurale grazie ai finti marmi policromi, dipinti con precisione a ridosso del verde del monte.  Ma questo è solo un interessante inganno visivo per chi non sa che i lastroni non sono di vera pietra, al contrario dipinti da abili pittori, i quali volevano creare una sorta di gioco visivo tra luci e colori. I finti marmi appaiono come lacerti di rettangoli di pietra, dipinti con bianco di calce, con rosso, azzurro di false fessurazioni e di venature con tonalità cromatiche importanti. Tali tecniche sono usate con lo scopo di creare un fondale visivo maestoso e prezioso probabilmente per  differenziare la struttura dalle altre. Al tempo gli altri edifici erano realizzati con materiale lapideo di dimensioni medio-piccole. Altro elemento particolare del palazzo è la finta congiunzione delle lastre affrescate  di giallo, oro e marrone con l’ obiettivo di rimandare a un luogo raffinato. Tuttavia con il passare del tempo l’edificio nobiliare venne lasciato come residenza princiapale per l’ edificazione di Palazzo Togni. Oggigiorno il palazzo è disabitato, ma appartiene ad alcuni privati, che magnanimamente permettono al Comune di usufruirne per celebrazioni pubbliche.