La neve delle scorse settimane ha letteralmente divorato l’asfalto. E’ inevitabilmente gli automobilisti vi entrino con i risultati pensabili. Quindi, l’intervento tipico dei tecnici provinciali è proprio “mettere una pezza“, stavolta fuor di metafora. Ma ci siamo mai chiesti perché si formano le tanto odiate buche?
Abbiamo chiesto, a questo punto a un esperto di illuminarci sul fenomeno: le buche? Perché ci sono?
“Certo – ci viene risposto – e volendo noi sapremmo anche evitarle! Le buche rappresentano senz’altro un grave problema per la sicurezza di tutti, ma perché si formano? Certamente non si può dare la colpa delle buche sempre e solo alle piogge e all’inverno inclemente. E’ una questione di cultura tecnica e di corretto approccio al problema. Le buche non si devono formare! Se ciò avviene è evidente che qualche cosa non funziona come dovrebbe!
Purtroppo sembra che alle buche ci siamo tutti stranamente abituati. Diamo ormai le buche per scontate e non ci indigniamo come invece dovremmo e come fanno i turisti che giungono in Italia da altri paesi dove, come sappiamo, le buche sono eccezioni e non la norma, anche con condizioni climatiche ben più rigide e severe delle nostre. Le buche sono probabilmente un dato storico: ci sono sempre state. Certamente qualcuno avrà progettato o lavorato male e qualcun’altro non avrà fatto i dovuti controlli su materiali e lavori, o la necessaria manutenzione. Poi pioggia e neve avranno peggiorato le cose.
Da 60 anni a questa parte i trasporti su ruota sono cresciuti esponenzialmente, sia come numero di veicoli in circolazione, che come carichi e velocità media, sottoponendo quindi le strade e l’asfalto a sollecitazioni sempre crescenti.”
Se le buche non vi piacciono, quindi, non vi ci abituate! Chiedete a chi di dovere di non farci l’abitudine neanche lui, e di pensare piuttosto ad evitare che si formino e comunque, eventualmente, a richiuderle bene e al più presto.


